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Stare al passo con l’IA: punti chiave dalle linee guida dell’EPI

Autore: Ing. Giancarlo Belloni

Al giorno d’oggi è chiaro a tutti che l’intelligenza artificiale (IA) si è guadagnata un ruolo di primo piano nella vita quotidiana. Nel mondo della proprietà industriale, questo fenomeno ha suscitato interesse e preoccupazione in vari aspetti, il più sconcertante dei quali riguarda le invenzioni che potrebbero ipoteticamente essere sviluppate autonomamente dall’IA.
Al momento, questo specifico aspetto sembra più una speculazione teorica, mentre altri aspetti sono decisamente più attuali.
Per esempio, l’uso dell’IA come strumento nell’attività professionale quotidiana è così attuale che l’EPI (Institute of Professional Representatives before the European Patent Office) ha ritenuto necessario fornire ai suoi membri alcune linee guida, adottate il 16 novembre 2024, che sono brevemente riassunte di seguito. 

L’IA sta cambiando il modo in cui lavorano i mandatari brevettuali, portando sia opportunità entusiasmanti sia alcune sfide serie. L’EPI ha messo insieme queste linee guida per aiutare i professionisti a orientarsi nel mondo dell’IA generativa in modo responsabile.
L’obiettivo? Usare l’IA con saggezza, proteggere gli interessi dei clienti e mantenere alti standard professionali. 

Perché queste linee guida? 

L’IA è già ovunque, aiutando con traduzioni, revisioni di documenti e persino redazioni.
Ma c’è una differenza tra l’IA non generativa (come i correttori ortografici o gli strumenti di traduzione) e l’IA generativa (che crea contenuti basandosi su grandi set di dati).
Sebbene l’IA possa far risparmiare tempo e migliorare l’efficienza, porta con sé anche dei rischi, come:

  • Allucinazioni – L’IA inventa informazioni che sembrano convincenti ma sono completamente sbagliate. 
  • Problemi di riservatezza – I dati sensibili potrebbero finire nelle mani sbagliate. 
  • Questioni di proprietà intellettuale – I contenuti generati dall’IA potrebbero involontariamente violare diritti d’autore o altri diritti. 

Le grandi regole da seguire 

Ecco un riepilogo dei punti chiave delle linee guida: 

🔹 Rimanete informati – Prima di usare l’IA nel vostro lavoro, assicuratevi di capire come funziona e quali sono i suoi limiti (soprattutto il rischio di allucinazioni). 

🔹 Proteggete la riservatezza – Non tutti i modelli di IA mantengono privati i vostri dati. Se ci sono dubbi su come uno strumento IA gestisce le informazioni sensibili dei clienti, non usatelo. 

🔹 Siete ancora responsabili – Non importa quanto l’IA aiuti, il lavoro finale è ancora sotto la vostra responsabilità. Se l’IA commette un errore, non potete incolpare lo strumento: dovete controllare tutto prima di inviare. 

🔹 Consultate i vostri clienti – Alcuni clienti potrebbero essere d’accordo con l’uso dell’IA nei loro casi, altri no. Chiedete sempre prima e tenete traccia delle loro preferenze. 

🔹 Siate trasparenti (ma intelligenti) sull’uso dell’IA – Potete menzionare l’uso dell’IA su siti web o materiali promozionali, ma rimanete sinceri e professionali. Tuttavia, non siete obbligati a dichiarare l’uso dell’IA all’EPO (Ufficio Europeo dei Brevetti) o all’UPC (Corte Unificata dei Brevetti) a meno che la legge non lo richieda esplicitamente. 

🔹 Tenete separati i dati dei clienti – Se gli strumenti IA possono potenzialmente mescolare i dati dei clienti, considerate l’utilizzo di account separati per mantenere tutto pulito e riservato. 

🔹 Seguite la legge – Lo European AI Act del 2024 e altre normative in arrivo influenzeranno l’uso dell’IA negli ambienti professionali. I professionisti devono rimanere aggiornati e rispettare tutti i requisiti legali. 

🔹 Applicate tariffe eque – L’IA potrebbe velocizzare il lavoro, ma ciò non significa che sia gratuito. I professionisti possono ancora addebitare costi legati all’IA (come abbonamenti software, formazione e tempo speso a verificare i contenuti generati dall’IA), ma le tariffe devono essere eque e trasparenti. 

Considerazioni finali 

L’IA è uno strumento potente, ma non può sostituire l’esperienza. Queste linee guida aiutano i consulenti per i brevetti a usare l’IA in modo etico ed efficace, garantendo che i clienti ricevano un lavoro accurato e di alta qualità, mantenendo al contempo la riservatezza e la responsabilità professionale. 

In osservanza dello spirito di trasparenza promosso dalle stesse linee guida dell’EPI, desideriamo informare il lettore che il riassunto delle linee guida sopra riportato è stato realizzato proprio da uno strumento IA, così come l’immagine in apertura di questo articolo.
In conclusione, l’IA può essere utile, persino per comprendere i rischi legati all’IA! 

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