Contributi per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione

Autore: D.ssa Giovanna Del Bene

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 17 novembre 2022, n. 269, il decreto direttoriale 3 ottobre 2022 che rende operativa l’agevolazione per la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione. A partire dal 22 novembre sino al 22 dicembre sarà possibile presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dal Bando Marchi Collettivi 2022, per il quale sono state stanziate risorse pari a circa 2,5 milioni di euro. Soggetto gestore della misura è Unioncamere.

 

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ

Il Bando si rivolge a:

  • Associazioni rappresentative delle categorie produttive
  • consorzi di tutela di cui all’art. 53 della legge 24 aprile 1998, n.128
  • altri organismi di tipo associativo o cooperativo.

I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda, a pena di inammissibilità devono essere titolari di un marchio collettivo o di certificazione già registrato ovvero essere in possesso di idoneo titolo per l’uso e/o la gestione di un marchio collettivo o di certificazione già registrato.

I soggetti beneficiari, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono essere in possesso dei seguenti requisiti generali: a) avere sede legale in Italia; b) nel caso di associazioni riconosciute, essere iscritte al registro delle persone giuridiche di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000 n. 361; c) non avere in corso procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche; d) non avere assunto delibere di scioglimento né di liquidazione ai sensi della disciplina vigente per ciascuna delle categorie di beneficiari di cui al comma 1; e) non essere destinatari di divieti, decadenze o sospensioni ai sensi dell’art. 67 della vigente normativa antimafia (decreto legislativo n. 159/2011 e successive modificazioni ed integrazioni); f) non essere sottoposti a procedure concorsuali, ove applicabili; g) essere iscritti al registro delle imprese, ove applicabile; h) di aver ottemperato agli obblighi di prevenzione dell’antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, ove applicabile.

 

OGGETTO DELL’AGEVOLAZIONE E DURATA DEL PROGETTO

Le agevolazioni sono concesse a fronte di iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione.

Il progetto deve prevedere, a pena di inammissibilità, la realizzazione di almeno due delle seguenti iniziative finalizzate alla promozione del marchio:

  1. Fiere e saloni internazionali. Si intendono ricomprese anche fiere e saloni internazionali svolti in modalità «virtuale» su piattaforme digitali;
  2. Eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali. Si intendono ricompresi anche eventi di intrattenimento/informazione come serate a tema, degustazioni, ecc. che si svolgano in location diverse dagli spazi fieristici ma in concomitanza dello svolgimento della fiera;
  3. Incontri bilaterali con associazioni estere. Si intendono ricompresi anche incontri che abbiano luogo in Italia o all’estero, oppure su piattaforme digitali, non necessariamente legati a fiere e saloni;
  4. Seminari in Italia con operatori esteri e all’estero. Si intendono ricompresi anche seminari di natura divulgativa aperti ad imprese e consumatori svolti anche su piattaforme digitali;
  5. Azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line. Si intendono ricomprese anche campagne pubblicitarie su stampa estera e on-line, corner presso punti vendita GDO esteri, ecc.
  6. Creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Il progetto deve essere concluso entro dieci mesi dalla notifica di concessione dell’agevolazione.

 

TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMISSIBILI ED ENTITA’ DELL’AGEVOLAZIONE

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni comprovate da titoli di spesa emessi a far data dal 1° luglio 2022.

L’agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese valutate ammissibili.

L’importo massimo dell’agevolazione in favore di ciascun soggetto beneficiario non può superare 150.000,00 euro, a fronte di una o più domande di agevolazione aventi ad oggetto marchi collettivi o di certificazione differenti. È possibile presentare una sola domanda di agevolazione per ciascun marchio collettivo o di certificazione registrato.

L’agevolazione non sarà erogata se il soggetto beneficiario non avrà sostenuto almeno il 30% delle spese valutate ammissibili in sede di concessione dell’agevolazione

Non è possibile presentare una domanda per un importo di agevolazione inferiore a 20.000,00 euro.

MARCHI COLLETTIVI E DI CERTIFICAZIONE

Come sopra riportato, il bando prevede per i soggetti beneficiari l’obbligo di titolarità di un marchio collettivo o di certificazione già registrato. A tal riguardo, i marchi collettivi e di certificazione sono titoli importanti per la tutela e la valorizzazione dell’eccellenza italiana nel mondo. Rappresentano, inoltre, una leva competitiva rilevante soprattutto per il settore manifatturiero e per il settore agroalimentare e vitivinicolo italiano.

Riportiamo di seguito una sintetica descrizione delle due tipologie di marchi.

Marchi Collettivi

I marchi collettivi sono disciplinati dall’art. 11 C.P.I. Si tratta di un segno distintivo che serve a contraddistinguere prodotti o servizi di più imprese per la loro specifica provenienza, natura o qualità, svolgendo una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico (c.d. “Disciplinare”), che deve essere depositato insieme alla domanda di marchio collettivo. Il Disciplinare deve contenere gli standard qualitativi previsti ed i relativi controlli, nonché l’indicazione del soggetto deputato al controllo stesso.

I marchi collettivi sono marchi destinati ad essere utilizzati da una pluralità di imprenditori diversi dal titolare che, generalmente, non lo utilizza. Il titolare può essere qualunque soggetto che svolga la funzione di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi. In particolare, sono legittimati a chiedere la registrazione di un marchio collettivo italiano le persone giuridiche di diritto pubblico e le associazioni di categoria (compresi i consorzi) di fabbricanti, produttori, prestatori di servizi e commercianti. Non possono invece registrare un marchio collettivo le società di capitali.

Un marchio collettivo può consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica dei prodotti o servizi. Tuttavia, chiunque operi nella zona di riferimento potrà utilizzare la stessa denominazione geografica purché la utilizzi in modo conforme alla correttezza professionale.

 

I Marchi di Garanzia o Certificazione

I marchi di garanzia o certificazione sono un nuovo tipo di marchi disciplinati dall’art. 11 bis C.P.I. e il cui scopo è certificare determinate caratteristiche/qualità dei prodotti e dei servizi, secondo un regolamento specifico (c.d. “Regolamento d’uso”). Il Regolamento d’uso deve chiaramente identificare le caratteristiche dei prodotti/servizi da certificare e deve essere completo delle informazioni circa i controlli e le relative sanzioni deve essere depositato insieme alla domanda di marchio.

Un marchio di garanzia o certificazione italiano può essere usato anche per certificare l’origine geografica di prodotti e servizi. Diversamente, il Marchio di Certificazione Europeo non lo consente e il divieto riguarda sia il segno sia il regolamento d’uso.

A differenza del marchio collettivo, il titolare del marchio di certificazione può essere una persona fisica o giuridica, un’istituzione o autorità e organismi di diritto pubblico, ma non può gestire un’attività che comporti la fornitura di prodotti e servizi del tipo certificato. Il titolare di un marchio di certificazione ha l’obbligo di rispettare il principio di neutralità: può certificare i prodotti e i servizi che altri usano nelle rispettive attività, ma non può certificare i propri prodotti e servizi e utilizzare la certificazione egli stesso.

 

© THINX Srl  – novembre 2022

 

Nascita del tribunale unificato dei brevetti: il diritto di opt-out

Milano, 9 novembre 2022

 

È nato il tribunale unificato dei brevetti (UPC – Unified Patent Court) e questo evento avrà effetti sui vostri titoli europei – domande di brevetto e brevetti concessi.

 

L’accordo sul tribunale unificato dei brevetti

L’accordo sul tribunale unificato dei brevetti (UPCA – Unified Patent Court Agreement) entrerà definitivamente in forza all’inizio del prossimo anno, molto probabilmente a partire dal 1° aprile 2023. Questo evento avrà un’importante ricaduta non solo sui futuri brevetti europei, ma anche sui brevetti europei già concessi e sulle domande di brevetto europeo in fase di esame.

Infatti, l’UPCA prevede che l’UPC abbia giurisdizione su brevetti europei già concessi e convalidati, così come sulle domande di brevetto europeo in fase di esame. In altre parole, l’UPC gestirà i contenziosi riguardanti tali titoli europei, e le decisioni emesse dall’UPC avranno effetto diretto nei 17 paesi aderenti all’UPCA[1].

Questo, da un lato, ha l’indubbio beneficio di consentire di azionare o invalidare un brevetto in una singola istanza in più paesi con una procedura che è stata progettata per essere affidabile e veloce poiché una decisone di primo grado è prevista entro un anno dall’inizio del contenzioso.

Dall’altro lato, questa procedura . A questo si aggiunga che, mentre in Italia è possibile discutere di validità e contraffazione di un brevetto in una stessa causa, in taluni casi l’UPC può prevedere un sistema biforcato, in cui azione di nullità e contraffazione sono discusse di fronte a due sedi differenti.

 

L’opt-out

Durante un periodo transitorio di introduzione del nuovo sistema, è prevista la possibilità di esercitare il diritto di esclusione dalla giurisdizione dell’UPC, anche noto con il nome di diritto di opt-out [2].

Un brevetto europeo sottoposto a opt-out potrà essere oggetto di contenzioso solo presso le corti nazionali in cui il brevetto europeo è stato convalidato. Quindi, il brevetto europeo, o meglio le sue frazioni nazionali, dovranno essere azionate o attaccate stato per stato, con esiti indipendenti tra loro, secondo la prassi attuale.

Infine, l’opt-out si applica al brevetto europeo per tutta la sua durata, a meno che il titolare non decida di rinunciarvi e rimettersi alla giurisdizione dell’UPC. Questa rinuncia potrà essere fatta in un qualsiasi momento, a meno che il brevetto europeo non sia oggetto di contenzioso in una causa a livello nazionale. La rinuncia al diritto di opt-out avrà poi natura definitiva.

 

Strategia di opt-out

Vi sono diversi fattori da considerare nel valutare quale sia la migliore strategia da adottare rispetto alla giurisdizione a cui sottomettere i propri titoli brevettuali europei.

In generale, i fattori principali sono valutazioni di carattere economico quali, a titolo di esempio, la capacità di sostenere i costi di una o più azioni legali centralizzate, contro la capacità di sostenere varie azioni legali in più stati membri, la rilevanza del titolo brevettuale rispetto al mercato (al mercato europeo complessivo e/o al mercato di singoli stati membri), il numero di stati membri in cui il titolo brevettuale ha o avrà effetto, e così via.

Naturalmente, siamo a vostra disposizione per affiancarvi nell’elaborare la strategia di opt-out più adatta alle vostre esigenze.

A ogni modo, è importante che i titolari di brevetti europei e di domande di brevetto europeo valutino con sufficiente anticipo se avvalersi del diritto di opt-out ed effettuare la corrispondente richiesta in modo corretto il prima possibile, qualora si decida per questa opzione.

Infatti, i titoli europei saranno vincolati alla giurisdizione dell’UPC se, per esempio, un concorrente dovesse avviare un’azione di nullità presso l’UPC prima che l’opt-out sia registrato.

Per tale motivo, è previsto un cosiddetto sunrise period – che si prevede abbia inizio a gennaio 2023 – che permetterà di esercitare il diritto di opt-out anche prima dell’avvio delle attività dell’UPC.

 

Richiesta di opt-out

Per effettuare la richiesta di opt-out, sono necessarie le informazioni indicate di seguito:

  1. numero di pubblicazione del titolo brevettuale europeo,
  2. nel caso di un brevetto europeo, i paesi in cui è stato convalidato,
  3. nome/ragione sociale del/dei richiedente/proprietario effettivo/i (per ciascun paese di convalida),
  4. indirizzo del/dei richiedente/proprietario effettivo/i (per ciascun paese di convalida), e
  5. informazioni di contatto del/dei richiedente/proprietario (e-mail).

È fondamentale che le informazioni riguardanti il numero di pubblicazione e il nome del/dei richiedente/proprietario effettivo/i siano corrette. Infatti, una richiesta di opt-out che riporti dati errati non sarà ritenuta valida e potrà essere contestata con successo da parte di terzi.

I consulenti di Thinx sono a vostra disposizione per assistervi nella presentazione di richieste di opt-out per tutti i titoli europei per i quali vorrete esercitare tale diritto.

 

 

[1]Austria (AT), Belgio (BE), Bulgaria (BG), Germania (DE), Danimarca (DK), Estonia (EE), Finlandia (FI), Francia (FR), Italia (IT), Lettonia (LV), Lituania (LT), Lussemburgo (LU), Malta (MT), Paese Bassi (NL), Portogallo (PT), Svezia (SE) e Slovenia (SI).

[2]Art.83 dell’UPCA

 

Autori:

Giancarlo Belloni

Filippo Caruti

Antonio Di Bernardo

Silvia Mati

 

 

© THINX Srl  – novembre 2022

Crisi Ucraina – misura di sostegno alle imprese esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia

Per aiutare le imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Russia e/o Bielorussia duramente colpite dal protrarsi della crisi ucraina, SIMEST ha messo a disposizione una serie di misure. Tra le spese ammissibili, vi sono quelle sostenute per registrazione di marchi, brevetti, ecc. in mercati esteri alternativi.

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato con co-finanziamento a fondo perduto dedicato alla PMI e Mid Cap italiane, costituite in forma di società di capitali, che:

  • abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi
  • abbiano un fatturato export medio nel triennio 2019-2021 derivante da esportazioni dirette verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia pari ad almeno il 20% rispetto al fatturato totale del triennio, come dichiarato e asseverato da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF
  • abbiano riscontrato un calo del fatturato dalle tre aree che, al termine dell’esercizio 2022, dovrà risultare almeno pari al 20% del fatturato medio realizzato verso le tre geografie nel precedente triennio

Le spese ammissibili e finanziabili (fermo restando quanto previsto relativamente al periodo in cui le spese devono essere effettuate e quello in cui devono essere realizzate le relative attività) sono quelle elencate di seguito:

  1. spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui: o acquisto di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento /riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti o tecnologie hardware e software e digitali in genere, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
  2. spese per la realizzazione di una nuova struttura commerciale, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia. Per struttura commerciale si intende: un ufficio, un negozio, un corner, uno showroom. È considerata ammissibile la struttura affittata/acquistata/potenziata nel Periodo di Realizzazione;
  3. spese per consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  4. spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  5. spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc., in mercati esteri individuati alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia;
  6. spese per la consulenza finalizzata alla presentazione della Domanda di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore dei conti, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato. L’Intervento Agevolativo può coprire fino al 100% dell’importo delle spese ammissibili.

Le richieste di finanziamento potranno essere presentate fino alle ore 18:00 del 31 OTTOBRE 2022, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Per maggiori informazioni: https://www.simest.it/finanziamenti-ucraina/sostegno-alle-imprese-italiane-esportatrici-in-ucraina-federazione-russa-o-bielorussia 

 

© THINX Srl  – ottobre 2022

 

 

BONUS FIERE MISE 2022 – CONTRIBUTO DEDICATO ALLE IMPRESE CHE PARTECIPANO ALLE FIERE INTERNAZIONALI

Con la conversione in legge del Decreto Aiuti, è stato introdotto il contributo MISE per favorire la partecipazione delle imprese con sede operativa in Italia che intendono partecipare a manifestazioni fieristiche internazionali nel 2022 organizzate in Italia.

Soggetti beneficiari

Imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese, che hanno ottenuto l’autorizzazione e hanno sostenuto o devono sostenere spese per la partecipazione a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali presenti nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome e che non hanno ricevuto altri contributi pubblici per le medesime finalità.

Agevolazione

Si tratta di un contributo pari a massimo di euro 10.000 destinato a coprire fino al 50% delle spese e degli investimenti sostenuti dalle imprese impegnate in manifestazioni internazionali organizzate in Italia durante il periodo che va dal 16 luglio 2022 al 31 dicembre 2022.

Il Buono ha validità fino al 30 novembre 2022, data entro la quale si dovrà presentare l’istanza di rimborso delle spese.

L’agevolazione sarà riconosciuta fino al limite delle spese pari a 34 milioni di euro.

Modalità e tempi di presentazione della domanda

Sarà possibile presentare domanda dalle ore 10:00 alle ore 17:00, dal lunedì al venerdì, a decorrere dal 9 settembre 2022.

Per ottenere il buono occorrerà presentare un’istanza telematica, attraverso un’apposita piattaforma non ancora attivata. Il buono è richiedibile una sola volta.

In caso di esito positivo della pratica il MISE o il soggetto delegato, rimborsa la cifra spettante, accreditandola, entro fine 2022, sul conto corrente bancario comunicato nell’istanza per l’attribuzione del buono.

La fruizione del nuovo contributo a favore delle imprese che partecipano a manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia deve avvenire nel rispetto delle condizioni e dei limiti dettati dalle norme comunitarie (Regolamento UE 1407/2013, Regolamento UE 1408/2013 e Regolamento UE 717/2014).

Le spese sostenute devono essere documentate dopo la richiesta del bonus, in sede di domanda di rimborso

Nell’attribuzione delle somme, il MISE terrà conto sia dell’ordine temporale di ricezione delle domande sia del tetto di spesa autorizzata per l’anno 2022.

 

Fiere e Proprietà Intellettuale

La partecipazione alle fiere rappresenta per le imprese uno strumento di marketing fondamentale. Soprattutto per le PMI è l’occasione per farsi conoscere, aumentare la visibilità dell’impresa e/o dei propri prodotti, attrarre nuovi clienti e analizzare la concorrenza.

Tuttavia, se da un lato la presenza in fiera aiuta le aziende a testare i nuovi prodotti sul mercato, accedere a nuovi e aumentare il proprio fatturato; dall’altro vi è il rischio di violazione dei propri Diritti di Proprietà Intellettuale.

In considerazione del fatto che le fiere si svolgono per un breve lasso temporale, è fondamentale per i titolari dei diritti gestire adeguatamente i propri DPI quando si partecipa ad una fiera e reagire immediatamente contro eventuali violazioni.

La Proprietà Intellettuale (marchi, brevetti, modelli/disegni, software, disegni industriali, know-how, ecc.) rappresenta l’insieme di strumenti giuridici con i quali si può tutelare qualsiasi idea dell’uomo e le sue manifestazioni di creatività in modo da ottenerne un vantaggio competitivo, in quanto la protezione consente al suo titolare uno sfruttamento in regime di esclusiva. I diritti di Proprietà Intellettuale rappresentano per le aziende un importante volano per la competitività e l’innovazione sul mercato ed un vero e proprio valore aziendale.

Prima di partecipare a una fiera, è essenziale accertarsi di essere a conoscenza dei DPI che si possiedono nei confronti dei prodotti e servizi che si vogliono mostrare.  Infatti, possedere DPI permette di prendere misure efficaci per cautelarsi da contraffattori e trasgressori.  Inoltre, ti permette di dimostrare facilmente la prova di proprietà e ciò facilità la risoluzione delle controversie in occasione di manifestazioni fieristiche e rende più facile intraprendere azioni legali se necessario.

E’ consigliabile pianificare in maniera strategica la tutela dei propri DPI, potendo beneficiare degli strumenti economici messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico (per esempio i Bandi Brevetti+, Marchi+, Design+) e/o dell’Unione Europea (per esempio il Voucher EUIPO) per accedere ai servizi di consulenza IP e incentivare l’innovazione e l’internazionalizzazione delle Start Up e PMI.

© THINX Srl  – settembre 2022

 

 

PMI LOMBARDE – STRUMENTI FINANZIARI E INTERVENTI PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE 2022-2024

La Regione Lombardia ha definito un nuovo pacchetto di interventi a sostegno della competitività delle Piccole e Medie Imprese, che intende attivare nel biennio 2022-2024 con le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027.

Il pacchetto comprende 16 misure, di cui 4 in attivazione da settembre di quest’anno e altre 9 entro il primo semestre 2023, per un totale di 325 milioni di euro.

L’obiettivo è presentare e calendarizzare le misure con grande anticipo per dare la possibilità alle Piccole e Medie Imprese lombarde di organizzarsi e pianificare eventuali investimenti.

Le aree di intervento sono:

  • Programmazione e semplificazioni per le imprese
  • Innovazione
  • Accesso al credito
  • Economia circolare
  • Digitalizzazione
  • Internazionalizzazione ed attrattività
  • Filiere ed ecosistemi
  • Efficientamento energetico
  • Competenze
  • Sviluppo aziendale

 

I fondi a sostegno dell’internazionalizzazione delle PMI lombarde e dello sviluppo aziendali saranno i primi a partire, insieme a un nuovo Strumento Finanziario per interventi di Venture capital a favore di start up e scale up deep tech.

 

Parallelamente sarà avviata anche un’azione di accompagnamento per lo sviluppo delle competenze delle imprese, in modo tale da permettere di massimizzare l’efficacia degli investimenti in coerenza con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente per Ricerca e Innovazione – S3 Lombardia.

 

Successivamente sono previsti interventi di sostegno al microcredito, alla trasformazione digitale dei modelli di business, all’attrazione di investimenti esteri, al rafforzamento della competitività delle filiere e degli ecosistemi produttivi in Lombardia, alla partecipazione delle PMI alle fiere internazionali e all’efficientamento energetico degli impianti produttivi delle imprese.

La definizione anticipata degli interventi a sostegno delle PMI e Start Up, permette alle aziende di pianificare in maniera strategica la tutela dei propri assets IP (marchi, brevetti, disegni/modelli, know-how, software ecc.), potendo beneficiare degli strumenti economici messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico (per esempio i Bandi Brevetti+, Marchi+, Design+) e/o dell’Unione Europea (per esempio il Voucher EUIPO) per accedere ai servizi di consulenza IP e incentivare l’innovazione e l’internazionalizzazione delle Start Up e PMI.

La Proprietà Intellettuale rappresenta l’insieme di strumenti giuridici con i quali si può tutelare qualsiasi idea dell’uomo e le sue manifestazioni di creatività in modo da ottenerne un vantaggio competitivo, in quanto la protezione consente al suo titolare uno sfruttamento in regime di esclusiva. I diritti di Proprietà Intellettuale rappresentano per le aziende un importante volano per la competitività e l’innovazione sul mercato ed un vero e proprio valore aziendale.

 

© THINX Srl  – agosto 2022

FONDO MISE PER LO SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE E DELLE APPLICAZIONI DI IA, BLOCKCHAIN E IoT

La legge di bilancio 2019 (art. 1, comma 226) ha istituito il Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, con una dotazione complessiva pari a 45 milioni di euro.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammissibili sono le imprese di qualsiasi dimensione, costituite in forma societaria e che esercitano attività industriali di produzione di beni e servizi, agro-industriali, artigiane, di trasporto, di servizi alle imprese che esercitano le predette attività, nonché i centri di ricerca con personalità giuridica.

Le grandi imprese sono ammissibili alle agevolazioni, soltanto nell’ambito di un progetto che preveda una collaborazione effettiva con le PMI beneficiarie. I soggetti ammissibili possono presentare anche progetti in forma congiunta, fino ad un numero massimo di cinque partecipanti per ciascun progetto.

Agevolazione

Progetti che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, nei seguenti settori strategici prioritari:

  • industria e manifatturiero;
  • sistema educativo;
  • agroalimentare;
  • salute;
  • ambiente ed infrastrutture;
  • cultura e turismo;
  • logistica e mobilità;
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione;
  • aerospazio.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 2.000.000,00.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nel rispetto dei limiti stabiliti dagli articoli 25 e 29 del Regolamento GBER.

Modalità e tempi di presentazione della domanda

La domanda di agevolazione deve essere presentata, pena l’invalidità e l’irricevibilità, in forma esclusivamente telematica utilizzando la procedura disponibile nel sito internet di Infratel Italia (www.infratelitalia.it), mediante la piattaforma dedicata all’iniziativa.

L’apertura dell’intervento agevolativo è prevista per il 21 settembre 2022, con la possibilità di precaricare la documentazione prevista dal bando, a partire dal 14 settembre 2022.

Si tratta di una ulteriore opportunità a sostegno delle imprese italiane per accrescerne sul mercato la competitività e tutelarne l’innovazione.

 

© THINX Srl  – agosto 2022

 

VOUCHER EUIPO PER LE PMI – AUMENTATO IL FONDO DI 10 MILIONI DI EURO

E’ notizia dei primi di agosto che il Fondo Ideas Powered for business per le PMI ha raggiunto un nuovo traguardo di 15.000 domande nella prima metà del 2022, per un totale di 28.000 da quando l’iniziativa è iniziata nel gennaio 2021.

Secondo le fonti EUIPO, la maggior parte delle richieste provengono da Spagna (2652), Italia (1855), Polonia (1702) e Francia (1232) e sono relative tra gli altri al settore manifatturiero, retail, scienza, tecnologie, telecomunicazione ecc.

Si tratta di un’iniziativa della Commissione europea attuata dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) con il sostegno degli uffici nazionali per aiutare le PMI degli Stati membri dell’UE a tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale in seguito alla pandemia.

L’iniziativa prevede la possibilità di ottenere il rimborso parziale dei costi sostenuti per il deposito di marchi, disegni/modelli e brevetti.

Il Fondo rimarrà aperto fino al 16 dicembre 2022 e sono disponibili sovvenzioni fino a Euro 2.250 secondo il principio «primo arrivato, primo servito».

Il Fondo per le PMI ha avuto un notevole impatto educativo sulle imprese europee. Infatti, quasi l’80 % di loro ha avuto il primo contatto con il mondo della proprietà intellettuale attraverso questa iniziativa. Inoltre, il Fondo PMI è utile per le imprese di tutte le dimensioni, considerando che ben il 96 % di queste imprese sono microimprese.

Il successo dell’iniziativa è altresì dovuto dall’iter estremamente semplice e rapido di ottenimento del Voucher. La domanda può essere depositata da un titolare, un dipendente o un rappresentante autorizzato di una PMI dell’UE che agisce per suo conto. Le sovvenzioni sono sempre trasferite direttamente alle PMI.

Pertanto, la Commissione europea e l’EUIPO hanno recentemente aumentato il Fondo di 10 milioni di euro.

La Proprietà Intellettuale (marchi, brevetti, modelli/disegni, software, disegni industriali, know-how, ecc.) rappresenta l’insieme di strumenti giuridici con i quali si può tutelare qualsiasi idea dell’uomo e le sue manifestazioni di creatività in modo da ottenerne un vantaggio competitivo, in quanto la protezione consente al suo titolare uno sfruttamento in regime di esclusiva. I diritti di Proprietà Intellettuale rappresentano per le aziende un importante volano per la competitività e l’innovazione sul mercato ed un vero e proprio valore aziendale, perciò proteggere i propri diritti PI è un dovere imprescindibile per qualsiasi impresa a prescindere dalle proprie dimensioni.

Il Fondo EUIPO rappresenta, dunque, una occasione da prendere al volo per le PMI e Start up italiane.

 

© THINX Srl  – agosto 2022

 

Antonio Di Bernardo, THINX founder, has been ranked as a top patent attorney in “IAM Patent 1000 2022”

We are proud to share that Antonio Di Bernardo, THINX founder, has been ranked by the prestigious IAM as a top patent attorney in its “IAM Patent 1000 2022” which every year identifies the world’s leading patent professionals.

IAM says: “Few, if any, attorneys have the technical prowess to navigate the intricacies of software patent litigation like Antonio Di Bernardo. He is a highly sought after attorney in the field and receives consistent praise from the market for his excellent capabilities”.

Congrats!

Antonio Di Bernardo – IAM (iam-media.com)

 

© THINX Srl  – agosto 2022

 

Bandi MISE 2022 marchi, brevetti e design: 46 milioni di euro di contributi a fondo perduto

In data 27 luglio 2022 sono diventati operativi i nuovi bandi denominati BREVETTI+, DISEGNI+ e MARCHI+ per l’annualità 2022 a sostegno alle PMI che investono in progetti di valorizzazione della proprietà industriale.

Si tratta di agevolazioni a fondo perduto (fino ad esaurimento fondi) a cui si applicano le limitazioni previste dalla disciplina comunitaria nel regolamento UE n. 1407 del 18 dicembre 2013 relative al de minimis.

Le domande di contributo potranno essere presentate a partire:

dal 27 settembre 2022 per Brevetti+

dall’11 ottobre 2022 per Disegni+

dal 25 ottobre 2022 per Marchi+  

In favore delle tre misure, sono stati messi a disposizione per l’anno 2022 46 milioni di euro, di cui 30 milioni per Brevetti+ (che includono anche 10 milioni di risorse PNRR), 14 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+.

Per approfondimenti si rinvia alle informative sui singoli bandi rintracciabili ai seguenti link:

https://uibm.mise.gov.it/images/bandi/Bandobrevetti22.pdf

https://uibm.mise.gov.it/images/bandi/Bandodisegni22.pdf

https://uibm.mise.gov.it/images/bandi/Bandomarchi22.pdf

 

Di seguito, ricapitoliamo le caratteristiche principali delle singole misure.

BREVETTI+

I beneficiari sono tutte le MPMI anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. a) siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.
  2. b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/20 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa.  Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi:

  1. Industrializzazione e ingegnerizzazione;
  2. Organizzazione e sviluppo;
  3. Trasferimento tecnologico.

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di Euro 140.000. Tale agevolazione non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili.

Ciascun soggetto può presentare un solo progetto di valorizzazione relativo ad un unico brevetto, che non sia già oggetto di un’altra domanda presentata nel presente sportello.

DISEGNI+

I beneficiari sono le MPMI con sede in Italia titolari del disegno o modello oggetto del progetto di valorizzazione e registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia.

Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2020 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità.

Possono essere agevolati progetti di valorizzazione di un disegno/modello o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo.

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% delle spese ammissibili entro l’importo massimo di euro 60.000.

Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi: a. ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi (inclusi materiali che derivano da riutilizzo, materiali riciclati e simili); b. realizzazione di prototipi; c. realizzazione di stampi; d. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno; e. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale; f. consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità del disegno/modello registrato); g. consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti).

Può essere agevolata soltanto una domanda per impresa.

Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione

MARCHI+

I beneficiari sono le MPMI regolarmente costituite e iscritte al Registro imprese, attive con sede legale e operativa in Italia, titolari del marchio oggetto della domanda di partecipazione.

Le spese ammissibili riguardano: a. la progettazione del nuovo marchio (elaborazione della rappresentazione del marchio); b. l’assistenza per il deposito; c. le ricerche di anteriorità; d. l’assistenza legale per azioni di tutela del marchio in caso di opposizione/rifiuto/rilievi; e. versamento delle tasse deposito presso UIBM, EUIPO/OMPI.

Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese devono essere sostenute in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione e comunque dopo il 1° giugno 2019.

Le tipologie di interventi ammessi e l’agevolazione sono così suddivisi:

Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici. Il requisito d’accesso è aver ottenuto la registrazione, presso l’EUIPO, del marchio dell’Unione Europea oggetto della domanda di agevolazione e pagamento delle Tasse di deposito. Le agevolazioni sono concesse nella misura del 80% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione di servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna voce ed entro comunque l’importo massimo complessivo per marchio di Euro 6.000,00.

Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici. Requisiti per l’accesso sono:

– deposito domanda di registrazione presso OMPI, pubblicata sul registro internazionale (Madrid monitor), di un marchio registrato o per il quale è stata depositata una domanda di registrazione a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di designazione successiva, pubblicata sul registro internazionale (Madrid monitor), di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di registrazione.

Le agevolazioni sono concesse nella misura del 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione di servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna voce ed entro comunque l’importo massimo complessivo per marchio di Euro 9.000,00.

Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la Misura A sia per la Misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di Euro 25.000,00.

 

 

© THINX Srl  – agosto 2022

 

Apertura Bandi MISE 2022

Pubblicati dal MISE i dettagli relativi all’apertura dei bandi 2022 Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, per i quali sono state stanziate risorse complessive pari a 46 milioni di euro.

A partire dal 27 settembre, le PMI potranno presentare le domande per richiedere gli incentivi in favore della brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti. Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.

DISPONIBILITÀ FINANZIARIE

Brevetti+: 20 milioni di euro, a cui devono aggiungersi ulteriori 10 milioni derivanti dalle risorse PNRR;

Disegni+: 14 milioni di euro;

Marchi+: 2 milioni di euro

CALENDARIO PRESENTAZIONE DOMANDE

Brevetti+: dal 27 settembre;

Disegni+: dall’11 ottobre;

Marchi+: dal 25 ottobre.

Seguiteci per maggiori dettagli sulle singole misure nei prossimi giorni