Autore: D.ssa Giovanna Del Bene
Il pandoro è uno dei simboli più iconici del Natale italiano. La sua storia affonda le radici nella città di Verona, dove alla fine dell’Ottocento Domenico Melegatti brevettò la ricetta e la forma del dolce che oggi conosciamo. Il pandoro non è solo un prodotto gastronomico, ma anche un esempio emblematico di come la proprietà industriale possa tutelare e valorizzare le eccellenze italiane. Melegatti fu tra i primi imprenditori italiani a comprendere l’importanza del marketing e della tutela legale, trasformando un dolce locale in un fenomeno nazionale.
Origini e Brevetto
Nel 1894 Melegatti depositò presso il Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia il brevetto del caratteristico stampo a stella a otto punte, ideato dal pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca. La registrazione non riguardava la ricetta in sé, ma la forma del dolce.
La ricetta del pandoro sembra sia frutto di una rielaborazione di due dolci natalizi tipici di Verona: il “levà”, un dolce con granella di zucchero e mandorle e il “nadalin”, meno burroso e più compatto rispetto al Pandoro, ma già a forma di stella e con ingredienti simili. Melegatti seppe combinare il meglio di entrambe le ricette, dando vita a una versione più morbida e ricca.
Il nome “pandoro”, invece, deriva da “pan de oro”, un dolce veneziano del Rinascimento, ricoperto di sottili foglie d’oro, simbolo di lusso e prestigio.
Oggi il termine “pandoro” è considerato generico e non può essere monopolizzato da un singolo produttore. Tuttavia, le aziende che lo realizzano investono molto nella protezione dei propri marchi, loghi e confezioni, che rappresentano il vero valore competitivo. Il packaging, ad esempio, è spesso registrato come marchio o come design, per evitare imitazioni che possano confondere il consumatore.
Innovazione e Nuove Sfide
Negli ultimi anni il pandoro è stato reinterpretato con farciture, glasse e varianti creative, proteggibili per esempio tramite design. Spesso, in ambito alimentare e dolciario, vengono introdotte soluzioni nuove o migliorative (es. processi di produzione, ingredienti innovativi, stampi per la cottura, metodi di trattamento del prodotto, modalità di apertura dello stampo facilitata e così via): queste innovazioni possono essere protette come brevetti di invenzione o modelli di utilità. Inoltre, ricette e immagini sono tutelabili tramite il diritto d’autore.
Conclusione
Il pandoro è molto più di un dolce natalizio: è un esempio di come la proprietà industriale possa trasformare una tradizione in un asset economico e culturale. Brevetti, marchi e design non sono solo strumenti legali, ma leve strategiche per proteggere e valorizzare l’identità di un prodotto che racconta la storia e la creatività italiana.
Auguri di cuore: che la tradizione vi scaldi e l’innovazione vi ispiri, proprio come il pandoro insegna!
©Thinx – Dicembre 2025
